Grafo di domini collegati da link, testi simili e DNS, con il tipo di evidenza indicato su ogni collegamento

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Propaganda, SEO e motori di ricerca: come riconoscere le reti che amplificano le informazioni

Tempo di lettura: 6 minPubblicato il 26 ottobre 2026A cura di BitHubSettore SEO e eCommerce

La disinformazione online non si diffonde soltanto attraverso messaggi virali sui social network. Le operazioni di influenza possono sfruttare reti di siti, ripubblicazione automatizzata, collegamenti reciproci e risultati dei motori di ricerca. Capire questi meccanismi è importante anche per chi lavora con SEO, reputazione digitale e sistemi di ricerca basati sull'intelligenza artificiale.

Dalla strategia politica alla distribuzione digitale

Nel 2019 Geir Hågen Karlsen ha pubblicato su Palgrave Communications (oggi Humanities and Social Sciences Communications) una ricerca sulle attività di influenza politica attribuite alla Russia in Europa. L'analisi, costruita su circa quaranta rapporti pubblici di servizi di intelligence occidentali, descrive un repertorio di strumenti che include sfruttamento delle divisioni politiche e sociali, attività informatiche e operazioni informative. Il lavoro non dimostra però che ogni iniziativa abbia prodotto l'effetto desiderato. [1]

Un secondo studio, pubblicato nel 2024 su East European Politics, si chiede quali paesi siano presi di mira dalle campagne di disinformazione russa sponsorizzate dallo Stato e perché. Per questo contributo utilizziamo le informazioni dell'abstract disponibile: non attribuiamo al lavoro risultati numerici o coefficienti che non abbiamo potuto verificare nel testo integrale. [2]

I due studi offrono un contesto teorico utile. Per osservare le tecniche web in modo concreto, tuttavia, sono necessarie indagini con indicatori verificabili.

Portal Kombat: cosa ha identificato VIGINUM

L'organismo francese VIGINUM ha descritto Portal Kombat, una rete di portali informativi osservata nell'ambito di attività di influenza favorevoli alle narrazioni russe. Il rapporto tecnico documenta domini con caratteristiche comuni, la ripubblicazione di contenuti e elementi infrastrutturali correlati, compreso un indirizzo IP associato a una parte della rete nel periodo analizzato. [3]

Particolarmente rilevante per la SEO è un'osservazione riportata da VIGINUM: alcuni siti della rete comparivano nei risultati per ricerche a coda lunga, anche quando non emergevano per query generiche. Non significa che gli algoritmi di ricerca approvino quei contenuti; indica che pubblicare molte pagine su argomenti specifici può aumentare le occasioni di intercettare query particolari. [3]

Una parte di questi siti usa domini del tipo pravda- seguito dal codice di un paese: per questo la rete è nota anche come rete Pravda. Ad aprile 2024 VIGINUM ne ha documentato l'espansione con nuovi nomi di dominio rivolti a paesi europei, africani e asiatici. [4]

Anche il Servizio europeo per l'azione esterna, nel suo terzo rapporto sulle minacce di manipolazione e interferenza informativa straniera (FIMI), cita Portal Kombat fra le reti di canali con connessioni nascoste e propone un modello per collegare i canali digitali all'infrastruttura che li sostiene. [6]

Nell'analisi di una rete occorre distinguere fra segnali tecnici e relazioni editoriali. Due siti possono condividere un IP perché usano lo stesso hosting; possono avere collegamenti perché uno cita criticamente l'altro; possono pubblicare titoli simili perché riprendono un'agenzia. In nessuno di questi casi si può automaticamente concludere che lavorino per lo stesso soggetto.

Anche Cloudflare spiega che numerosi domini protetti dal suo proxy condividono gli indirizzi IP della rete. Un reverse-IP non basta dunque per stabilire un controllo comune. [5]

È lo stesso errore di metodo che si incontra nell'analisi dei backlink di un sito aziendale: un elenco di domini sospetti non dice, da solo, chi li controlla né quale effetto abbiano. Ne abbiamo parlato a proposito di backlink spam e PBN negli eCommerce e di backlink tossici e disavow.

NarrativeScope: uno strumento open source per rendere visibili le evidenze

Come progetto sperimentale abbiamo predisposto NarrativeScope, uno script Python locale che ricerca notizie tramite GDELT, può leggere pagine pubbliche accessibili e produce un grafo navigabile con collegamenti espliciti, analogie testuali e DNS correnti. Ogni arco riporta il tipo di evidenza; i dati esportabili consentono una verifica manuale.

La prima versione è un prototipo: non contiene un elenco certificato e aggiornato di siti di propaganda, non svolge attribuzioni politiche automatiche e non genera una mappa esaustiva dei blog europei. Il suo interesse è metodologico: rendere controllabile il passaggio dalla raccolta dei dati alle ipotesi.

Il codice è pubblico con licenza MIT: github.com/bithub-it/narrative-scope. Il README spiega installazione, opzioni e limiti noti, fra cui il fatto che la somiglianza testuale funziona solo all'interno della stessa lingua e che il DNS fotografa la situazione attuale, non la sua storia. Lo strumento va usato in locale: non è pensato per essere esposto come servizio che scarica URL forniti da altri.

Applicazioni a SEO, GEO e reputazione

Un grafo di fonti aiuta a individuare la circolazione di citazioni, contenuti ripubblicati e temi ricorrenti. Può diventare utile per studiare l'ecosistema in cui un brand o una notizia vengono menzionati. Ma non misura, da solo, ranking Google, citazioni negli assistenti AI o impatto reale sull'opinione pubblica: servono test separati per queste domande. Su come i contenuti vengono scelti dalle risposte generate dall'AI abbiamo scritto anche in FAQ per SEO locale e risposte AI.

La conclusione è soprattutto una regola di metodo: più numerose sono le connessioni osservate, più importante è spiegare cosa provano davvero. Le mappe possono rendere visibili delle relazioni; la loro interpretazione richiede fonti, date e contesto.

In BitHub applichiamo lo stesso approccio quando analizziamo la SEO di un sito, il suo profilo di link o la sua sicurezza: prima i dati verificabili, poi le ipotesi, sempre distinte.

Domande frequenti su reti di siti, SEO e propaganda

Due siti sullo stesso indirizzo IP appartengono allo stesso soggetto?

Non necessariamente. Molti siti condividono un IP perché usano lo stesso hosting condiviso o lo stesso servizio di proxy e CDN: Cloudflare, ad esempio, documenta che numerosi domini protetti dalla sua rete condividono gli stessi indirizzi. Un IP comune è un indizio da incrociare con altri elementi, come date, contenuti ripubblicati e configurazioni, non una prova di controllo comune.

Cos'è la rete Portal Kombat, chiamata anche rete Pravda?

È il nome dato dall'agenzia francese VIGINUM a una rete di portali informativi che rilanciano contenuti favorevoli alle narrazioni russe. I rapporti del 2024 documentano siti che non producono contenuti originali ma ripubblicano in massa testi da altre fonti, elementi infrastrutturali comuni e, ad aprile 2024, un'espansione con nuovi domini rivolti a paesi europei, africani e asiatici.

Perché la ricerca a coda lunga è rilevante per queste reti?

VIGINUM ha osservato che alcuni siti della rete non comparivano per ricerche generiche ma emergevano per ricerche molto specifiche. Pubblicare un grande numero di pagine su argomenti di nicchia aumenta le occasioni di intercettare query con poca concorrenza. Non significa che il motore di ricerca approvi quei contenuti.

NarrativeScope individua automaticamente i siti di propaganda?

No. È un prototipo che raccoglie notizie tramite GDELT, legge pagine pubbliche e costruisce un grafo in cui ogni collegamento riporta il tipo di evidenza: link espliciti, analogie testuali, DNS correnti. Non contiene un elenco certificato di siti e non fa attribuzioni politiche: serve a rendere verificabile il passaggio dai dati alle ipotesi.

Analizziamo link, fonti e visibilità del tuo sito

Fonti

  1. G. H. Karlsen, Divide and rule: ten lessons about Russian political influence activities in Europe, Palgrave Communications, 2019. nature.com
  2. B. Stewart, S. Jackson, J. Ishiyama, M. C. Marshall, Explaining Russian state-sponsored disinformation campaigns: who is targeted and why?, East European Politics, 2024. DOI. Utilizzato il solo abstract accessibile.
  3. VIGINUM, Portal Kombat: a structured and coordinated pro-Russian propaganda network, rapporto tecnico, febbraio 2024. PDF
  4. VIGINUM, Portal Kombat, aggiornamento sull'espansione della rete con nuovi nomi di dominio, aprile 2024. PDF
  5. Cloudflare, Cloudflare IP addresses. developers.cloudflare.com
  6. EEAS, 3rd EEAS Report on Foreign Information Manipulation and Interference Threats, marzo 2025. PDF