Mappa per trovare attività locali per categoria, filtrare i risultati ed esportarli in CSV o JSON

Come trovare attività locali per categoria senza usare uno scraper Google Maps

Tempo di lettura: 9 minPubblicato il 10 agosto 2026Aggiornato il 11 agosto 2026A cura di BitHubSettore Web Agency Locali

Se devi individuare ristoranti, negozi, studi professionali, aziende o altre attività presenti in una determinata zona, cercarle una per una può diventare rapidamente un lavoro lungo e ripetitivo.

Il problema si presenta soprattutto quando non stai cercando una singola azienda, ma vuoi costruire un elenco utilizzabile per un'analisi territoriale, una verifica commerciale, una ricerca di mercato o un'attività interna.

Per questo abbiamo sviluppato il Local Business Finder gratuito di BitHub: uno strumento che permette di cercare attività per categoria e area geografica, visualizzarle sulla mappa, accumulare i risultati di più ricerche ed esportarli.

Non è uno scraper di Google Maps e non cerca di replicarne l'interfaccia. È uno strumento progettato specificamente per trasformare una ricerca territoriale in un insieme di dati più semplice da consultare, filtrare e riutilizzare.

Quando una normale ricerca sulla mappa non basta

Cercare “parrucchieri Ancona” o “ristoranti Jesi” è semplice quando servono pochi risultati. Le cose cambiano quando devi analizzare decine o centinaia di attività.

In questi casi sorgono problemi pratici:

  • bisogna ripetere molte ricerche su zone differenti;
  • la stessa attività può comparire più volte;
  • diventa difficile capire quali record siano già stati controllati;
  • copiare manualmente nomi, siti e contatti richiede tempo;
  • i risultati devono poi essere organizzati in un foglio di calcolo o in un altro sistema;
  • è facile perdere informazioni durante il passaggio dalla ricerca al database finale.

Il Local Business Finder nasce per ridurre proprio questa parte meccanica del lavoro.

Ricerca attività per categoria e località

Il funzionamento per l'utente è semplice: inserisci una categoria e una località.

Puoi cercare, per esempio:

  • parrucchieri a Bologna;
  • ristoranti a Firenze;
  • dentisti a Pesaro;
  • palestre ad Ancona;
  • agenzie immobiliari a Rimini;
  • negozi di animali a Roma.

Lo strumento individua le attività disponibili nell'area e le mostra sia come elenco sia sulla mappa.

La categoria utilizzata nella ricerca è importante. Termini simili possono individuare gruppi di attività differenti. Per un'analisi accurata conviene quindi effettuare ricerche coerenti con il settore che si vuole realmente studiare.

La ricerca può continuare direttamente sulla mappa

Una località amministrativa raramente coincide con l'area che interessa davvero.

Potresti voler analizzare anche i comuni confinanti, una zona industriale, la periferia di una città oppure un'area che attraversa più territori.

Dopo la prima ricerca puoi quindi spostare la mappa, cambiare livello di zoom e utilizzare la funzione “Cerca in quest'area”.

I nuovi risultati vengono aggiunti a quelli già raccolti nella sessione. In questo modo puoi ampliare progressivamente il territorio senza dover ricominciare ogni volta da zero.

Gestione dei risultati duplicati

Quando si effettuano ricerche su aree vicine è normale che una parte dei risultati si sovrapponga.

Se cerchi prima nel centro di una città e successivamente allarghi la mappa, alcune attività saranno inevitabilmente presenti in entrambe le ricerche.

Il Local Business Finder gestisce questa situazione cercando di riconoscere i record già presenti nella sessione e separando i nuovi risultati da quelli duplicati.

La deduplica automatica è utile soprattutto quando si procede progressivamente su territori abbastanza estesi. Rimane comunque opportuno un controllo finale: attività con più sedi, cambi di denominazione o informazioni differenti possono richiedere una verifica manuale.

Quali informazioni puoi trovare

I dati disponibili possono variare in base alla singola attività.

Quando presenti, il Local Business Finder può mostrare informazioni come:

  • nome dell'attività;
  • categoria;
  • indirizzo;
  • posizione geografica;
  • sito web;
  • telefono;
  • email;
  • profili o riferimenti social;
  • informazioni sullo stato dell'attività.

Non tutti i record contengono necessariamente tutti questi campi.

L'assenza di un numero di telefono o di un sito web non significa automaticamente che l'attività non li possieda. Significa semplicemente che quel dato non è disponibile nel risultato ottenuto.

È preferibile lasciare un campo vuoto piuttosto che riempirlo con informazioni non sufficientemente affidabili.

Filtrare le attività che interessano davvero

Un elenco molto ampio non è sempre quello più utile.

Per alcune ricerche potrebbe interessarti soltanto sapere quante attività esistono in una determinata zona. In altri casi potresti invece avere bisogno esclusivamente delle aziende che dispongono di un sito web oppure di un determinato tipo di contatto.

Il Finder permette di filtrare i risultati disponibili, rendendo più semplice concentrarsi sui record pertinenti al proprio obiettivo.

Questo è particolarmente utile quando la ricerca territoriale rappresenta soltanto il primo passaggio di un lavoro più ampio.

Esportazione in CSV e JSON

I risultati raccolti durante la sessione possono essere esportati.

Il formato CSV è pratico per aprire i dati con Excel, LibreOffice, Google Sheets o altri strumenti tabellari.

Il formato JSON è invece più adatto quando i risultati devono essere elaborati da software, procedure automatiche, gestionali o applicazioni personalizzate.

L'export permette quindi di separare la fase di ricerca dalla fase di verifica e utilizzo dei dati.

Un esempio pratico: analizzare le palestre di una provincia

Immagina di voler ottenere una panoramica delle palestre e dei centri fitness presenti in una provincia.

Puoi iniziare dal capoluogo, verificare i primi risultati e successivamente spostarti sulle aree circostanti.

Procedendo gradualmente puoi costruire un elenco più ampio senza perdere i record già trovati e riducendo il problema delle sovrapposizioni fra una ricerca e l'altra.

Al termine puoi filtrare il dataset, controllare manualmente un campione e infine esportare soltanto i dati che ti interessano.

Il risultato va interpretato come un insieme di attività individuate attraverso la ricerca, non come un censimento ufficiale di tutte le imprese presenti sul territorio.

Dalla ricerca territoriale al CRM

L'export può essere utilizzato anche come punto di partenza per un CRM o per un gestionale.

Prima di importare centinaia di record, però, conviene stabilire alcune regole.

  • normalizzare nomi e indirizzi;
  • separare correttamente sito, telefono ed email;
  • definire come riconoscere eventuali duplicati già presenti nel CRM;
  • distinguere aziende, sedi e singoli contatti;
  • registrare quando un dato è stato verificato;
  • classificare i record non pertinenti o da controllare.

Un CSV è soltanto un contenitore di dati. Il vero valore nasce quando quelle informazioni entrano in un processo organizzato.

Se il CRM è collegato a sito, campagne e processi commerciali, l'import dovrebbe essere pensato come parte dell'integrazione complessiva. Nella pagina sulle piattaforme CRM ed ERP integrate spieghiamo perché collegare correttamente i sistemi è più importante del semplice caricamento dei dati.

Lo stesso principio vale per le integrazioni fra eCommerce e gestionali, approfondite nell'articolo su eCommerce, gestionale, API e magazzino.

Ricerca di potenziali clienti locali

Uno degli utilizzi possibili è individuare aziende di un determinato settore presenti sul territorio.

Per una web agency, per esempio, può essere interessante analizzare quali attività possiedono un sito e quali sembrano non averne uno.

Questo non significa che ogni attività senza sito sia automaticamente un potenziale cliente.

Il dato serve come punto di partenza. Successivamente occorre controllare l'azienda, capire se il sito esiste realmente, verificare la presenza digitale e valutare se esiste un possibile bisogno.

In alcuni casi un'attività locale non necessita di piattaforme complesse, ma semplicemente di una presenza online chiara, rapida e facilmente mantenibile. È il tipo di esigenza affrontato anche nella nostra pagina dedicata ai siti web statici performanti.

Perché non usare semplicemente uno scraper Google Maps?

Automatizzare un'interfaccia web progettata per essere utilizzata da persone può sembrare una scorciatoia, ma introduce diversi problemi.

  • l'interfaccia può cambiare;
  • popup e caricamenti dinamici possono alterare il comportamento;
  • le ricerche possono produrre molti duplicati;
  • il dato ottenuto deve comunque essere trasformato e normalizzato;
  • il sistema richiede manutenzione continua;
  • condizioni di utilizzo e limiti della piattaforma devono essere rispettati.

Il Local Business Finder nasce invece direttamente per una ricerca strutturata di attività sul territorio.

L'obiettivo non è imitare ciò che fa un utente dentro una mappa, ma fornire uno strumento adatto a raccogliere, visualizzare, filtrare ed esportare risultati.

Quando il Local Business Finder può essere utile

  • analizzare attività presenti in una determinata zona;
  • creare un primo elenco di aziende di una categoria;
  • studiare la distribuzione territoriale di negozi e servizi;
  • individuare attività da verificare successivamente;
  • analizzare la presenza digitale delle imprese locali;
  • preparare dati da utilizzare in un foglio di calcolo;
  • costruire un dataset iniziale per un processo interno;
  • preparare dati da normalizzare e importare in un CRM;
  • confrontare zone o categorie differenti.

Quando invece non basta

Il Finder è uno strumento di ricerca territoriale, non sostituisce strumenti pensati per finalità differenti.

Non sostituisce, per esempio:

  • un registro ufficiale delle imprese;
  • una verifica camerale o societaria;
  • un servizio professionale di business intelligence;
  • una ricerca approfondita su pochi account strategici;
  • un processo continuativo di verifica e aggiornamento dei dati.

La stessa distinzione vale per altri sistemi di raccolta dati. Nell'articolo sul monitoraggio dei competitor eCommerce, per esempio, spieghiamo come ottenere un dato sia soltanto il primo passaggio: la parte realmente importante è trasformarlo in un'informazione utile a prendere decisioni.

I dati devono comunque essere verificati

Qualunque database di attività locali può contenere informazioni incomplete, non aggiornate o non più valide.

Prima di utilizzare un record per finalità operative conviene quindi verificare almeno gli elementi importanti.

Un sito potrebbe essere stato sostituito, un numero di telefono potrebbe essere cambiato, una sede potrebbe essersi trasferita e un'attività potrebbe aver modificato nome o settore.

Automatizzare la fase di ricerca permette di dedicare più tempo proprio alla parte che richiede giudizio umano: verificare quali informazioni siano realmente utili.

Contatti aziendali e utilizzo responsabile

La presenza di un indirizzo email, di un numero di telefono o di un altro recapito non significa che quel contatto possa essere utilizzato indiscriminatamente.

Ricerca del dato, conservazione, arricchimento e attività commerciale sono passaggi differenti e devono essere gestiti nel rispetto delle regole applicabili al proprio caso.

Prima di utilizzare un contatto è quindi opportuno verificarne pertinenza, provenienza e correttezza e definire le modalità con cui verrà eventualmente trattato.

Il Local Business Finder aiuta a individuare e organizzare attività presenti sul territorio. L'utilizzo successivo dei dati dipende invece dal progetto e dalla responsabilità di chi li utilizza.

Prova il Local Business Finder su una zona che conosci

Il modo più semplice per capire se lo strumento è utile è effettuare una ricerca in un territorio che conosci bene.

Apri il Local Business Finder, inserisci una categoria precisa e una località.

Controlla i primi risultati, osserva la distribuzione sulla mappa e verifica quali informazioni sono disponibili.

Successivamente puoi spostarti sulle zone vicine, aggiungere nuovi risultati alla sessione, applicare i filtri ed esportare il dataset.

In pochi passaggi puoi trasformare una ricerca che normalmente richiederebbe numerose operazioni manuali in un elenco strutturato da analizzare e verificare.

FAQ

Il Local Business Finder copia i risultati di Google Maps?

No. Lo strumento non automatizza l'interfaccia di Google Maps. È stato progettato specificamente per effettuare ricerche territoriali e restituire risultati strutturati.

Posso trovare sito, telefono ed email di ogni attività?

No. La disponibilità delle informazioni varia da attività ad attività. Alcuni record possono contenere molti dati, altri soltanto quelli essenziali.

Come posso cercare attività nelle zone vicine?

Dopo la prima ricerca puoi spostare o ingrandire la mappa e avviare una nuova ricerca nell'area visualizzata. I risultati vengono aggiunti a quelli già presenti nella sessione.

Come vengono gestiti i duplicati?

Quando una nuova ricerca restituisce attività già raccolte, il Finder cerca di riconoscerle ed evita di aggiungerle nuovamente. Un controllo manuale finale resta comunque consigliato.

Posso filtrare le attività con sito o contatti?

Sì. I risultati possono essere filtrati in base alle informazioni disponibili, così da restringere il dataset alle attività più pertinenti alla ricerca.

Posso esportare l'elenco delle attività?

Sì. I dati raccolti possono essere esportati in CSV o JSON e successivamente elaborati con altri strumenti.

Posso importare i risultati nel CRM?

Sì, purché la struttura sia compatibile. Prima dell'importazione è consigliabile verificare e normalizzare i dati e definire regole per eventuali duplicati già presenti.