Widget di recensioni Google con valutazione, card e codice di integrazione per il sito

Come inserire le recensioni Google sul sito con un widget

Tempo di lettura: 10 minPubblicato il 11 agosto 2026A cura di BitHubSettore Web Agency Locali

Per mostrare le recensioni Google sul sito non devi copiare testi a mano, conoscere il Place ID o installare necessariamente un plugin pesante. Ti servono il link della tua attività su Google Maps, una chiave Google Maps Platform dedicata e poche righe di codice da inserire nella pagina.

Abbiamo raccolto questi passaggi nel widget recensioni Google gratuito di BitHub. Il configuratore ti guida, mostra una preview e restituisce un codice composto da un contenitore <div> e da uno script asincrono.

Il risultato può essere inserito su un sito HTML, WordPress, Shopify, un eCommerce custom o un generatore statico. In questa guida vediamo sia la procedura più semplice sia gli aspetti da controllare per non esporre la chiave API e non appesantire inutilmente la pagina.

Cosa serve per mostrare le recensioni Google sul sito

Prima di iniziare prepara tre elementi:

  • il link pubblico della scheda della tua attività su Google Maps;
  • un indirizzo email che userai per gestire o eliminare la configurazione;
  • una chiave API di Google Maps Platform abilitata per Places API (New).

Non devi cercare manualmente il Business ID. Nel nostro strumento, “Business ID” indica il Google Place ID, cioè l’identificatore usato da Google per distinguere un luogo o un’attività. La documentazione ufficiale sui Place ID spiega il concetto, ma per usare il configuratore ti basta condividere la normale scheda Maps.

Il Widget ID è una cosa diversa: viene creato soltanto dopo il salvataggio e identifica l’aspetto del widget. Non devi inventarlo né copiarlo da Google.

Passo 1: copia il link della scheda Google Maps

Apri Google Maps da computer o telefono e cerca il nome della tua attività insieme alla città. Prima di continuare controlla nome e indirizzo: è un passaggio semplice, ma evita di collegare una sede omonima o una filiale differente.

Una volta aperta la scheda corretta:

  1. premi Condividi;
  2. scegli l’opzione per copiare il link;
  3. torna nel configuratore;
  4. incolla il collegamento nel campo “Link della tua attività su Google Maps”.

Vanno bene anche i link brevi che iniziano con maps.app.goo.gl. Non occorre estrarre parametri dall’URL e non bisogna eseguire scraping della pagina Maps.

Se non riesci a trovare la scheda, verifica prima che il profilo esista e sia visibile. Google spiega come trovare la propria attività su Search e Maps.

Passo 2: crea una chiave per Places API (New)

La parte che sembra più tecnica richiede in realtà pochi minuti. Apri Google Cloud Console, crea o seleziona un progetto e assicurati che abbia un account di fatturazione collegato.

Poi procedi così:

  1. apri la Libreria API del progetto;
  2. cerca e abilita Places API (New);
  3. vai in “API e servizi” e poi in “Credenziali”;
  4. crea una nuova chiave API;
  5. nelle restrizioni API autorizza soltanto Places API (New);
  6. nelle restrizioni applicazione scegli gli indirizzi IP e inserisci l’IP mostrato dal configuratore BitHub;
  7. salva e attendi qualche minuto se la modifica non è immediata.

Google descrive prerequisiti, abilitazione e creazione della chiave nella guida ufficiale per configurare Places API (New).

Conviene creare una chiave dedicata a questo widget. Se riutilizzi una chiave che serve anche ad altre applicazioni, diventa più difficile applicare restrizioni corrette, leggere i consumi o revocarla senza interrompere altri servizi.

Come proteggere la Google Maps API key

Una API key non dovrebbe essere lasciata senza restrizioni. Google raccomanda di limitare sia le API che possono usarla sia l’applicazione da cui possono partire le richieste. Per i servizi REST chiamati da un server, la restrizione appropriata è normalmente l’indirizzo IP.

Nel configuratore BitHub l’IP del servizio viene letto automaticamente e mostrato nella guida. La chiave:

  • viene inviata al servizio tramite HTTPS;
  • non viene aggiunta all’URL;
  • non viene salvata nel browser;
  • non compare nel codice embed;
  • non deve essere incollata nel tema o nel JavaScript pubblico del sito.

Le indicazioni di sicurezza di Google Maps Platform consigliano inoltre di usare chiavi separate, disabilitare i servizi non necessari e controllare periodicamente utilizzo e quote.

Il widget è gratuito, Google Maps Platform può avere costi

Il configuratore e il widget BitHub sono gratuiti. Chiediamo di mantenere il piccolo credito “Widget recensioni by BitHub” presente nel risultato e, se il servizio ti è utile, di segnalarlo con un link verso BitHub.

Questo non significa però che ogni servizio Google collegato sia gratuito senza condizioni. Google Maps Platform richiede un progetto con fatturazione attiva e applica prezzi, crediti, quote e limiti stabiliti da Google. Prima di usare il widget in produzione controlla le impostazioni del tuo account, configura avvisi di budget e verifica la documentazione aggiornata.

Questa distinzione evita una promessa sbagliata: non paghi BitHub per creare e ospitare il widget, ma rimani responsabile dell’account Google e dell’utilizzo della tua chiave.

Passo 3: configura l’aspetto delle recensioni

Dopo aver collegato l’attività puoi scegliere come presentare le recensioni. Non serve trasformare la sezione in un page builder: poche scelte coerenti con il sito sono quasi sempre sufficienti.

I quattro layout disponibili rispondono a esigenze differenti:

  • Slider: utile quando lo spazio è limitato e vuoi mostrare più testimonianze in sequenza;
  • Grid: adatto a una sezione ampia con più recensioni affiancate;
  • List: semplice da leggere, soprattutto in pagine editoriali o di servizio;
  • Rating: compatto, mette in evidenza valutazione media e numero di recensioni.

Puoi inoltre scegliere voto minimo, numero di elementi visibili su desktop, tablet e mobile, lunghezza del testo, dati dell’autore, header dell’attività, autoplay e colori.

Ogni modifica aggiorna una preview locale. Non viene effettuata una nuova richiesta a Google a ogni cambio di colore o selezione: il salvataggio avviene soltanto quando premi “Salva widget”.

Dove mettere il widget recensioni nel sito

La posizione conta più della quantità. Inserire un lungo muro di recensioni in cima a ogni pagina può allontanare l’utente dal contenuto che stava cercando.

Di solito il widget funziona bene:

  • vicino a un modulo di contatto o richiesta preventivo;
  • dopo la descrizione di un servizio;
  • prima di una call to action importante;
  • in una pagina dedicata alle esperienze dei clienti;
  • nella pagina di una sede locale;
  • in homepage, se la sezione rimane sintetica.

Su mobile controlla che le card non diventino troppo alte, che il testo sia leggibile e che lo slider non interferisca con lo scorrimento verticale. Il configuratore include una vista mobile proprio per questa verifica.

Come inserire il codice in una pagina HTML

Dopo il salvataggio ricevi un codice simile a questo:

<div id="bithub-reviews-w_8Fk29Ab"></div>
<script async src="https://extractor.able2code.com/widgets/w_8Fk29Ab.js"></script>

Il codice reale viene restituito dal servizio e non deve essere ricostruito a mano. Incollalo nel punto del markup in cui vuoi mostrare il widget. Il <div> stabilisce la posizione; lo script asincrono carica il contenuto e inserisce il markup direttamente nel DOM della pagina.

La modalità standard non usa un iframe. Questo permette al widget di adattarsi al contenitore, mentre gli stili vengono isolati per ridurre conflitti con il resto del sito.

Come inserire le recensioni Google su WordPress

Nell’editor a blocchi di WordPress aggiungi un blocco HTML personalizzato nel punto desiderato e incolla entrambe le righe. Salva o aggiorna la pagina e controlla il risultato nel frontend, non soltanto nell’anteprima dell’editor.

Se usi Elementor, Divi o un altro builder, cerca un elemento chiamato HTML, Codice o Embed. Alcuni ruoli WordPress e alcune configurazioni di sicurezza rimuovono gli script durante il salvataggio. In quel caso non provare a mascherare il codice: chiedi a chi amministra il sito di autorizzare l’integrazione.

Evita di installare contemporaneamente più plugin di recensioni e il widget BitHub nella stessa sezione. Script duplicati, slider annidati e stili sovrapposti possono creare rallentamenti o problemi visivi.

Come inserire il widget in Shopify o in un altro CMS

In Shopify puoi usare una sezione Liquid personalizzata o un blocco che accetti HTML e script, a seconda del tema. Posiziona il contenitore dove deve apparire il widget e conserva lo script associato.

La stessa logica vale per Webflow, PrestaShop, WooCommerce, Magento e altri CMS: serve un’area che non trasformi il codice in semplice testo e non elimini il tag <script>.

Se il progetto usa un generatore statico o una pipeline di build, il risultato include anche un Fragment HTML. È pensato per integrazioni avanzate e non è necessario per un normale sito gestito da un CMS.

Recensioni Google sul sito e SEO: cosa aspettarsi davvero

Mostrare recensioni vicino a un servizio può rendere la pagina più utile e credibile per una persona che sta decidendo se contattarti. Può supportare la conversione, dare contesto e rendere visibili esperienze che altrimenti resterebbero soltanto nella scheda Maps.

Non è però corretto promettere un aumento automatico del posizionamento. Un widget non sostituisce contenuti utili, informazioni locali coerenti, performance, collegamenti interni, una scheda Google Business Profile aggiornata e un lavoro continuativo sulla reputazione.

Non bisogna nemmeno aspettarsi automaticamente le stelle nei risultati organici. Google considera “self-serving” le recensioni dell’attività mostrate sul sito controllato dalla stessa attività, anche tramite widget di terze parti. La guida ufficiale ai dati strutturati Review chiarisce che le pagine LocalBusiness o Organization controllate dall’entità recensita non sono idonee alla funzione delle stelle per quelle recensioni.

Il motivo per usare il widget deve quindi essere concreto: aiutare le persone a valutare l’attività, non cercare una scorciatoia per ottenere rich result.

Quante recensioni mostrare

Più non significa sempre meglio. In homepage possono bastare tre card ben leggibili; in una pagina dedicata puoi dare più spazio al contenuto. Il layout Rating è utile quando vuoi mantenere la sezione molto compatta.

Il voto minimo è uno strumento di presentazione, ma usarlo per nascondere sistematicamente ogni esperienza critica può ridurre credibilità. Le recensioni sono utili proprio perché mostrano punti di vista reali. Google richiede inoltre che i contributi riflettano esperienze autentiche e vieta recensioni incentivate o manipolazioni del rating nelle proprie norme sui contenuti di Maps.

Se inviti i clienti a lasciare una recensione, chiedi un’esperienza sincera senza offrire sconti o vantaggi in cambio di un giudizio positivo.

Cosa fare se l’attività è già configurata

Per evitare sovrascritture, ogni Google Place ID può avere una sola configurazione attiva. Se il servizio riconosce un’attività già presente, non cambia email, chiave o widget esistenti.

Puoi eliminare la configurazione in due modi:

  • inserendo la vecchia API key associata;
  • richiedendo un link monouso inviato all’email già registrata.

Soltanto dopo l’eliminazione puoi collegare di nuovo la stessa attività. Questa regola protegge la configurazione già pubblicata e impedisce che qualcuno la sostituisca conoscendo soltanto il link Maps.

Una checklist prima di pubblicare

  • il link Maps apre la sede corretta;
  • Places API (New) è abilitata;
  • la chiave è dedicata e limitata all’API necessaria;
  • la restrizione IP corrisponde a quella indicata nel configuratore;
  • il widget è leggibile sia su desktop sia su mobile;
  • il contrasto dei colori è sufficiente;
  • il codice è inserito una sola volta nella posizione corretta;
  • la pagina non contiene la tua API key;
  • il credito BitHub è rimasto visibile;
  • hai verificato quote, budget e avvisi del progetto Google.

Crea ora il widget recensioni Google

Il passaggio più difficile, trovare uno strumento adatto, è già risolto. Apri il configuratore gratuito del widget recensioni Google, copia il link della tua attività e segui i pulsanti guida presenti accanto ai campi.

Dopo aver collegato la scheda puoi scegliere Slider, Grid, List o Rating, controllare l’anteprima e copiare il codice pronto per il sito.

Se il servizio ti fa risparmiare tempo, mantieni il piccolo credito incluso nel widget e valuta di inserire un link verso BitHub: è il modo più semplice per aiutarci a continuare a offrirlo gratuitamente.

FAQ

Come posso mettere le recensioni Google sul mio sito?

Apri il configuratore BitHub, incolla il link della scheda Maps, collega una chiave limitata a Places API (New), scegli il layout e copia il codice generato nella pagina.

Posso inserire recensioni Google su WordPress?

Sì. In genere puoi usare un blocco HTML personalizzato. Se WordPress o il builder rimuove gli script, serve l’intervento di chi amministra il sito.

Devo conoscere il Google Place ID?

No. Il servizio lo individua partendo dal link pubblico della tua attività su Google Maps.

La chiave API appare nel codice?

No. La chiave non viene inserita nell’embed e non viene salvata nel browser. Devi comunque proteggerla con restrizioni API e IP.

Il widget migliora automaticamente la SEO locale?

No. Può aumentare fiducia e utilità della pagina, ma non garantisce ranking o rich result con stelle.

Quanto costa?

Il widget BitHub è gratuito e chiede di mantenere il credito incluso. Google Maps Platform può applicare costi e limiti in base al tuo account e utilizzo.